Curva Scolastica testo di Roberto Formento Sullo scorso numero, vi abbiamo presentato, in compagnia di Emilio Previtali, i primi rudimenti per chi decide di fare un po' di fuoripista. Questo mese, ad ospitare la nostra rubrica, è la località di La Thuile, in Valle d'Aosta. Roberto Formento, dopo il pauroso incidente in elicottero questa primavera, torna sulle nostre pagine nella veste di dimostratore. Roby infatti, oltre ad essere l'inventore dei Nazca Camp, è Istruttore Nazionale di snowboard da lunga data. Insieme a lui affrontiamo la tecnica Scolastica in cui PIEGAMENTO e DISTENSIONE ricoprono un ruolo fondamentale ricordandoci che le ginocchia vanno sapientemente utilizzate per garantirci quell'armoniosità nel movimento spesso così difficile da raggiungere. Dalle precedenti lezioni, abbiamo imparato a gestire, anche se in maniera ancora abbastanza approssimativa, la nostra tavola, riuscendo a farle cambiare quasi sempre direzione. Scorazzare lungo le piste più facili non dovrebbe quindi essere più un problema per noi. Non sempre però le piste riescono ad essere perfettamente battute e quasi totalmente pianeggianti. Proprio grazie alle ginocchia ed ai movimenti di piegamento e distensione noi riusciamo così a gestire situazioni più difficili, impadronendoci di pendii più ripidi senza alcun problema. Oramai, la nostra posizione sulla tavola è perfettamente acquisita, dobbiamo cercare semplicemente di gestirla a velocità maggiori cercando di sfruttare al meglio le nostre doti di equilibrio che sarà di conseguenza un po' più precario. ATTRAVERSAMENTO Rispetto alle lezioni precedenti, dobbiamo cercare di fare andare la tavola esattamente dove vogliamo noi, sforzandoci di non farla slittare verso valle. Come? Dobbiamo riuscire a sfruttare la lamina controllando la presa di spigolo il più possibile grazie al lavoro di caviglie e ginocchia. La nostra posizioni dovrà essere un po' più raccolta con le ginocchia flesse. Questa posizione ci permetterà di arrivare più preparati all'inizio della nostra curva. 50-50 di Giovanna Serblin photo Denis Piccolo Fermatevi a un'adeguata distanza dall'invito al rail (guardate gli altri per regolarvi sulla velocità della neve). Guardatelo bene e concentratevi sul primo pezzo, quello dove lo aggancerete. Pensate "ora parto e lo faccio di sicuro". Espirate e partite decisi, stando con le spalle paralleli alla tavola e tenendo la testa e lo sguardo fisso sull'aggancio per spostarli via via che ci si avvicina, verso la fine del rail. Questo è molto importante, onde evitare di cadere prima. Restate sempre paralleli al rail, molto piegati e morbidi sulle gambe per assorbire eventuali curve o spigoli. Atterrate sempre nella stessa posizione di spalle assorbendo l'impatto col terreno con un gran piegamento sulle gambe… e voilà! Chiuso! FS Mute di Antonello Russo "Principe" photo Denis Piccolo Controllate prima di partire la struttura, in modo da capire la velocità necessaria e la zona di atterraggio. Ciò vi consentirà di affrontare la spina con un'andatura abbastanza sostenuta, evitando correzioni improvvise prima del salto che vi potrebbero scomporre in aria. Affrontate il dente da piegati, all'uscita distendetevi spingendo le gambe verso il basso e portando in alto le spalle. Appena siete in aria, piegate le gambe e portate la mano alla tavola per grabbare. A questo punto vi sentirete più stabili, non agitatevi e mantenete il grab. Questo permetterà di non scomporvi e di preparare un atterraggio morbido e sicuro. A questo punto inizierà la discesa, quindi, è importantissimo che voi guardiate la zona dove volete atterrare evitando, però, di sbilanciarsi. Ecco, l'atterraggio è ormai a portata di mano, togliete il grab, distendete le gambe e quando incominciate a sentire la neve sotto la tavola piegatele dolcemente in modo da attutire il colpo. Evitate di sedervi o di appoggiare le mani sulla neve, controllate la velocità evitando di investire il pubblico che, invidioso della vostra bravura, vi sta applaudendo. Semplice no? Testo di Max Galfré SW BS 180° anche se è un trick preferibilmente da effettuare in kicker mastodontici in fresca, la sequenza da commentare in questo caso è in park, comunque sia, questo è uno dei trick ideali per provare i kicker. Dopo aver capito la velocità ideale per superare il flat del kicker avete già svolto il 50 per cento del trick, questo perché è molto facile arrivare grossi e non riuscire più a tenere l'atterraggio sfasciandosi le caviglie. Una volta arrivati sul kicker non resta che uscire con la tavola perfettamente piatta, grebbarla e ruotare leggermente la testa cercando il landing. Essendo questo un trick molto lento una volta in aria basterà soltanto mantenere la posizione più stilosa per più tempo possibile (non come nel caso della sequenza ke per uno paio di scatti sembro un mongoloide. Questo perché pensavo di dover già atterrare, ma non era cosi). Una volta atterrato il trick non vi resta altro che provarlo fino a quando riuscirete a stare cosi fermi in aria sembrare una statua. È uno dei trick più facili ma allo stesso tempo stilosi e divertenti che c'è. Cab 7 Stalefish Testo di Filippo Kratter Affrontate il dente piegati in posizione switch come per fare un bs rodeo. Appena usciti dal dente è importante grabbare subito la tavola e svolgere la rotazione. Appena finita la rotazione togliere la mano dalla tavola. BS 180 Testo Alvaro dal Farra Dal mio punto di vista è uno dei trik più fighi e tecnici e stilosi. Affronta il kicker a tavola piatta e metti giusto un filo di lamina al momento dell'ollie. Quando stacchi dal kicker porta le gambe verso il busto e butta la spalle al landing per iniziare la rotazione. Grabba la tavola dietro l'attacco e spingi il sad, intanto guarda il landing che sta arrivando sotto di te. Lascia il grab e controlla la tavola sistemandola per atterrare. Aspetta il landing, atterra, controlla l'atterraggio in switch, gira la testa e continua in switch come se niente fosse. FS Slide 1. Come spiegato precedentemente…fate tutto il contrario (regular = slide da sinistra e goofy l’opposto). 2. Ollate cercando di stare con il busto dritto e girando solo le gambe a 90. 3. Tenete le braccia bene aperte e girate il busto e la testa guardando sempre la traiettoria che vi aspetta. 4. Siete a metà, sta andando tutto bene, ricordate di stare piatti con la tavola e mai rigidi sulle gambe. 5. Continuate nella stessa posizione e preparatevi per il landing. 6. Dalla posizione di frontside slide cercate di riprendere la posizione normale di conduzione. 7. Guardate in camera e sorridete agli amici. BS Slide 1. Arrivate pompati senza pensare a quello che vi attende. Prendete velocità in base alla vostra sicurezza sugli slide. Se siete regular state leggermente sulla destra dello slide come sto facendo io. Se siete goofy, il contrario. 2. Poppate un ollie leggero e portate avanti le spalle in modo da fare un frontside 90. 3. Quando sentite il rumore del ferro a contatto con la lamina, sperate di esservi ricordati di non fare le lamine. E cercate di molleggiare ben bene le gambe e tenere il peso centrale e tavola piatta sul rail. 4. Chiudete le spalle in modo da bloccare la rotazione. 5. Lasciate scorrere la tavola e rimanete ben bilanciati. 6. Manca poco e preparatevi per l’uscita dallo slide facendo un’altra torsione del busto in senso opposto. 7. Con un altro movimento di spalle staccate il rail e atterrate in regular. 8 - 9. molleggia bene e va via stiloso. Caschetto: ovviamente la sua funzione principale è quella di proteggere la testa. È di fondamentale importanza, specialmente in presenza di sassi e rocce. Se offre una copertura estesa, può limitare la visibilità laterale, dando dei problemi particolarmente in pista. Se cadi, non ti perdi la mascherina in mezzo alla neve, e se questa caduta di testa la devi fare proprio dal vert di un pipe, un bel caschetto può tornarti utile. All'inizio può essere un po' fastidioso, ma ci si fa l'abitudine. È una protezione adatta a tutti i riders. Sia per sciatori che riders, dal 1 gennaio 2005 sarà obbligatorio per i minori di anni 14 in tutte le piste, e per tutti all'interno degli snowpark. Guscio, Scudo, Armadillo, Back, o semplicemente protezione per la schiena: in ogni località lo chiamano in modo diverso. Proveniente dal settore motociclistico, questo tipo di protezione è disponibile in varie misure. La sua funzione principale è quella di proteggere la colonna vertebrale, distribuendo l'impatto su tutta la schiena attutendolo moltissimo. Le versioni base proteggono la zona sacrale superiore e la zona lombare. Quelle più estese ricoprono dalla zona sacrale superiore fino alla zona cervicale inferiore. La composizione a scaglie dello scudo permette ampia mobilità della schiena in avanti, limitando leggermente quella all'indetro, nociva per la schiena. Questa protezione sembra un po' fastidiosa, ma la sensazione nell'averla addosso è simile a quella di indossare uno zaino vuoto e aderente sulla schiena. Se usate una versione estesa di questa protezione, è consigliabile indossarla congiuntamente ad un casco. Saltando e atterrando di schiena, lo spessore dello scudo dà modo al collo di flettersi bruscamente all'indietro al momento dell'atterraggio, con la possibilità di causare un colpo di frusta. Corpetto: è simile ad una maglietta a maniche lunghe, aderente e imbottita, sulla quale sono montate le varie protezioni in plastica: gomitiere, rinforzi sulle spalle, scudo per la schiena, un'imbottitura o una piastra di plastica flessibile sul torace. Limita la mobilità, ma offre una buona protezione, anche contro i rail. Se avete intenzione di comprarlo, quando lo provate controllate se riuscite a muovere liberamente le braccia. Sono pur sempre prodotti nati per il motociclismo. Quelle qui descritte sono le protezioni principali. Indossarle potrà evitarti lividi, dolori e altre esperienze più spiacevoli. Il fatto di indossare delle protezioni è segno di coscienza e cultura sportiva. Non pensare che un casco e un corpetto imbottito ti possano trasformare in Superman o meglio ancora in Terje Hakoonsen. Ricorda che le protezioni funzionano bene soprattutto in presenza di contusioni (botte) e impatti contro qualcosa o qualcuno, ma nessuna ginocchiera potrà preservare le tue ginocchia da una malaugurata torsione. I costi in termini di acquisto e scomodità sono sicuramente rilevanti, ma una volta che le avrai provate sulla tua pelle dimenticherai presto tutti gli aspetti negativi. Molti di voi potrebbero iniziare a fare gesti scaramantici, ma è inutile negarlo: la caduta prima o poi la facciamo tutti. Arriviamo stanchi a fine giornata, magari abbiamo saltato tutto il giorno e non siamo più ben concentrati. Ci mettiamo in testa di provare quel maledetto trick fino a quando non ci riesce alla perfezione. O semplicemente stiamo scoprendo il mondo dello snò. In tutti questi casi, indossare delle protezioni può essere un sistema per surfare più a lungo e più sicuri. Esistono vari tipi di protezioni: alcune più utili, altre più scomode. Il brutto è l'ingombro e la relativa scomodità nell'indossarle. Il bello è che nel momento in cui sai che stai per cadere, molto spesso hai il tempo di muoverti e metterti in modo di atterrare sulla protezione. Costano abbastanza per pensarci anche più di due volte, ma possono evitarti di perdere una giornata di neve a causa di una caduta del giorno prima. Oltre alle ovvie caratteristiche, ogni protezione ha pro e contro che dovremmo tenere presente al momento dell'acquisto. Non è detto che un casco sia uguale ad un altro, o che una paio di ginocchiere supertecniche siano necessariamente meglio di altre più a buon mercato. Le protezioni devono sempre essere indossate correttamente, o in alcune circostanze possono diventare addirittura pericolose. Molte persone non sopportano l'idea di indossarle, a causa della limitazione di movimento che possono comportare. È solo questione di abitudine, e i vantaggi sono notevoli. Prima di tutto, esistono due protezioni base: ogni rider le "indossa", ma non sempre ci si presta troppa attenzione. Sistema scarponi-attacchi: oltre a bloccarti la tavola ai piedi, scarponi e attacchi forniscono una protezione fondamentale alle caviglie. Non devono mai essere allacciati troppo larghi, al fine di evitare distorsioni o contusioni, in seguito a torsioni eccessive o contraccolpi, a cui viene esposta la caviglia (atterraggio sbilanciato da un salto, eccessiva rigidità in curva che porta a far sbattere la tavola, impuntamento del nose, etc...). Quando vai dal tuo negoziante di fiducia per acquistare scarponi e attacchi, ricordati anche della loro funzione di protezione, soprattutto se credi di non avere caviglie sufficientemente robuste. La maggior parte dei produttori ne offre per diversi gradi di rigidità. Sebbene garantisca maggior protezione e controllo, un'eccessiva rigidità può comportare delle difficoltà nell'eseguire tricks che richiedono grab all'estremità della tavola. È buona norma essere sempre sicuri di aver allacciato per bene scarponcino interno, scarpone e attacco. Tutti e tre. Tono muscolare: può aiutare tantissimo ad assorbire gli urti. In particolare per i riders che hanno problemi articolari (soprattutto alle spalle), un sufficiente tono muscolare può ridurre notevolmente il rischio di ulteriori lesioni in seguito ad una caduta. Da questo, ne viene anche che il primo giorno della stagione può essere sconveniente puntare subito il saltone, almeno fino a quando i muscoli non saranno un minimo più allenati. Ora passiamo alle protezioni vere e proprie. Ginocchiere, gomitiere e polsiere sono protezioni di ingombro minimo, e ne esistono di vari tipi. Vanno benissimo quelle usate in altre attività sportive, come motociclismo o pattinaggio in linea. Quest'ultime sono le più economiche e svolgono la loro funzione egregiamente. Le altre protezioni descritte sono più costose e pesanti, ma riguardano testa e colonna vertebrale, ovvero le parti del corpo che dovremmo proteggere maggiormente. Le protezioni sono composte generalmente da un'imbottitura e una o più placche di plastica. Purtroppo non si cade solo su neve o ghiaccio. In presenza di sassi o rocce, i componenti in plastica possono fare la differenza. Ginocchiere: in particolare per i principianti, le ginocchia sono punti molto esposti agli urti. Tantovale proteggerle. Offrono il vantaggio da non sottovalutare: il potersi inginocchiare sulla neve in posizione di riposo senza che ti si congelino le ginocchia. Gomitiere: quando cadiamo spesso utilizziamo istintivamente le braccia per attutire il colpo. Le gomitiere, al momento dell'impatto, offrono una valida protezione, specialmente se sono di tipo esteso con copertura lungo l'avambraccio. Usate congiuntamente a delle polsiere, offrono indirettamente la migliore protezione per il volto e i torace. L'ingombro è minimo. Polsiere: esistono molti modelli di guanti che le hanno interne, oppure possono essere acquistate separatamente. Hanno diverse forme: quelle provenienti dal pattinaggio in linea sono una coppia di piastre di plastica fissate ad un guantino elastico che riduce la mobilità del polso. Quelle integrate nei guanti sono costituite da un manicotto più leggero, altrettanto utile. C'è chi le ritiene superflue e chi fondamentali. Decidi tu. Non fanno miracoli, ma possono limitare eventuali distorsioni ai polsi. L'ingombro è minimo e possono essere utili ai riders di tutti i livelli. Fondoschiena: si tratta di un paio di pantaloncini imbottiti con un supporto di plastica montato in corrispondenza dell'osso sacro. Chi non si ricorda dei primi due giorni in tavola? Se non ve lo ricordate è perché il vostro fondoschiena vi faceva male... L'ingombro è sopportabilissimo, e se sei caduto almeno una volta di sedere, il sentirti questo tipo di protezione addosso può essere addirittura piacevole. Esistono dei modelli di pantaloni che hanno questa protezione integrata. I principianti l'apprezzeranno moltissimo. Fx Challenger 04 (54) 3.4 apr. S. Martino di Castrozza Campionati Italiani Assoluti BoarderCross + Regional BigAir LightAir Session 04 (30) 27.28 marzo Campionati Italiani Assoluti Slope Style Palu' Jam 04 Chiesa ValMalenco (44) 20.21 marzo SlopeStyle + Campionati Italiani Assoluti BigAir Smith Slope Style 2004 (36) Snow Angel Marilleva (17) 29 feb. Marilleva Campionati Italiani Assoluti Half Pipe Black Sheep Big Air Abetone (36) BoarderX Ovindoli 04 (39) Obereggen Night BoarderX (53) Solda riders marathon 03 (66) solda 22-23 novembre bx+ba Val Senales Opening '03 (12) foto delle gare di boarder e big air Solda BoarderX & Festival 2003 (33) Boardercross Corno alle Scale (62) Team Mazzu Bithday Party Questo week end il Team Mazzu organizza un altro Party alle Follie Caffè di Poggiridenti (SO), in Via Stazione 35. Serata Drum&Bass con proiezione del DVD sul campionato FSI 2003.04! Programma Corso Giudici Segue il programma dettagliato del corso giudici che si terrà il week end del 4.5 dicembre al Cimoncino, Fanano (MO). Snowboard League Party Tour SL è a caccia di riders e viene a cercarli direttamente in città con 3 party imperdibili: Prato, Milano e Modena! 3 serate interamente dedicate allo snowboard per vedere insieme il DVD del campionato 2004 e presentare la Snowboard League: lo snow tour più rivoluzionario d'Italia... 4.5 Dic 04. Solda. Snowboard Week End Come di consueto, la stazione sciistica di Solda inaugura la stagione con un week end completamente dedicato ai Riders: test materiali, gare di big air, slalom e boardercross, party, musica dal vivo e fiumi di birra. Il montepremi complessivo dei contest è di 1.300€ e la gara di Big Air si svolgerà in notturna alla partenza della funivia. Ecco il Time Table... 4.5 Dic 04. Fanano (MO). Corso Giudici e Presidenti Sono stati definiti i primi 2 corsi della stagione. Si ricorda che per poter partecipare ai corsi è necessario essere possessori di tessera FSI eventualmente acquistabile in loco. Entrambe i corsi prevedono il sabato pomeriggio libero per poter fare un po' di snowboard e l'albergo selezionato è situato direttamente sulle piste. Seguono tutte le info... Opening in Val Senales 04 Come tutti gli anni, anche questo inverno si è aperto con un evento divenuto ormai un classico: l' Opening della Val Senales organizzato da Board Breaker! 2 giorni di test, feste e gare che hanno permesso davvero a tutti di divertirsi come dei matti...e con una novità rispetto al passato: il jump contest si è svolto a valle su di una struttura con neve artificiale... Presentazione Snowboard League Presentiamo la Snowboard League, il nuovo tour di eventi che attraverserà l'Italia in lungo e largo per portare lo snowboard in TV! 6 è il numero magico di questa prima edizione della SL: 6 Party, 6 Gare e 6 Puntate su Magic TV. Nella news troverete qualche anticipazione e la locandina ufficiale del tour...per tutti i dettagli potete venire a trovarci nel nostro stand di modena skipass oppure visitate l'home page ufficiale www.snowboardleague.com